L'OSSERVATORIO FLEGREO su “RIFIUTI”- 3 Marzo 2010 - TeatroProveDamore.com

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Intervista al Maestro Angelo Rojo Mirisciotti

3 Marzo 2010

      Grande successo riscosso dalla Compagnia Teatrale “PROVE d’AMORE”, in scena al teatro Immacolata, con la struggente Opera “RIFIUTI”, con il pubblico in piedi per piu’ di 5 minuti ad applaudire e salutare la fine del dramma tanto bene rappresentato. Fin da giovane l’Autore e Regista Angelo Rojo Mirisciotti  si mette in evidenza come attore brillante in numerose commedie del repertorio classico napoletano e nazionale, prediligendo apertamente l’opera e l’insegnamento di R.Viviani. All’inizio degli anni ‘90 si dedica alla scrittura di opere teatrali, risultando premiato in numerosi Concorsi Nazionali di Drammaturgia. Nel 1996 crea a Napoli per i giovanissimi la Scuola di Recitazione “Teatro Futuro” e inizia il suo percorso di Autore di Teatro  che ad oggi conta più di 60 titoli depositati alla SIAE e rappresentati da Compagnie Filodrammatiche e Professionistiche su tutto il territorio Nazionale. Le sue opere presentano, con uno stile finemente ironico e moraleggiante, le mille problematiche umane e sociali di una città adorabile e complessa come Napoli, perennemente in bilico tra il dramma e la sceneggiata. Nel 2006 crea la Scuola di Teatro “PROVE d’ AMORE” dove tuttora insegna “Storia del Teatro” e “Tecnica della Recitazione”. Firma ed edita le sue opere con il nome d’arte: Angelo Rojo Mirisciotti in omaggio alla madre che lo introdusse nel mondo dell’arte. Il Maestro Mirisciotti ha concesso al nostro giornale l’intervista che di seguito riportiamo:

 

G. Siano in compagnia dell’Autore e Regista napoletano Angelo Rojo Mirisciotti che ha portato di recente in scena  il Dramma Borghese “RIFIUTI” raccogliendo un entusiastico riscontro di Critica  e di Pubblico. Ad Angelo Rojo Mirisciotti chiediamo quale è stata la motivazione che lo ha spinto a scrivere e poi a portare in scena una Opera difficile e spietata come al sua  “ RIFIUTI”.

 

A.: la motivazione è tanto semplice quanto amara : il mondo di oggi, basato su dei non valori quali  il Potere, la Ricchezza, la Bellezza effimera, spesso dimentica o finge di non vedere la Sofferenza ed  il Dolore di chi patisce una grave malattia o la solitudine …La mia Opera è un grido di dolore che vuole richiamare l’attenzione della gente su questo Universo umano dolente che abita negli Ospedali, nelle Case di Riposo, nelle abitazioni di tanta povera gente disperata..

 

G.: Alessio il protagonista portatore di handicap  e sua madre  Maria Magnani sono dunque  degli esempi di dolore sotto chiave….

 

A:  precisamente.. sono degli stereotipi..dei campioni umani della sofferenza nascosta , sconosciuta a più,volutamente dimenticata perché altrimenti si rifletterebbe su di noi provocandoci disagio

G.: L’Opera ha vinto il Premio Nazionale di Drammaturgia APPLAUSI 2008 …

  A. : si…l’Opera è stata portata in lettura  nelle Biblioteche di molte città italiane e pur essendo profondamente napoletana, è risultata la più votata                                                                                    

 G: Il titolo RIFIUTI è emblematico…vuole aggiungere qualche altro concetto a chiarimento?  

                                                               

A: ..il Rifiuto inteso come negazione di Solidarietà, negazione di Comprensione, negazione di Amore cristiano è il male peggiore che percorre questi nostri tempi. Il monosillabo “No..!”  è un’infame paroletta che crea un barriera invalicabile tra chi chiede aiuto e chi lo nega..   

                                                                                        

G:  Il Pubblico del Teatro Immacolata ha risposto con un’ interminabile applauso alla conclusione incredibilmente commovente dell’Opera ..     

                                                                            

A:  Ho notato che molte persone tra il pubblico avevano i lucciconi agli occhi..questo significa che tanto la tematica dell’Opera quanto la sua interpretazione sono state capaci di toccare le corde della sensibilità dei presenti.                                                                                                                                                  

 G:  A proposito…. li vogliamo ricordare questi interpreti bravissimi ..?

 

 

A:    certamente…partirei con la straordinaria Lidia Condemi la madre malata, poi c’è Alessio  un incredibile Mirko Giacci, la portiera Rosa è un simpaticissima Marcella Peviani,l’assistente sociale è una delicatissima Susy Suarez,l’odioso Ramaglia è Rosario Pagano, l’amministratore infame è Tatta Salemme,il prete è il bravissimo Michele Romeo di Tuosto.. Nunzia Di Mare incarna alla perfezione la perfidia domestica …c’è poi Antonio Ciotola..credibilissimo nei panni del folle Adriano..ed infine Antonello Gargiulo un perfetto dottor Delfrati.                                                                                          

G:. : . La regia è ovviamente di Angelo Rojo Mirisciotti…

 A…:si..…

 G: : i prossimi programmi suoi e della Compagnia PROVE d’AMORE

A:     beh, vogliamo dimostrare al nostro Pubblico che sappiamo anche far sorridere..Saremo in scena ai primi di  maggio con “SessssssO” una mia opera grottesca e divertente nella quale  delle scombinate pulsioni sessuali ed un erotismo raffinato la fanno da protagonisti..  

G. : qualche anticipazione sulla trama…..   

                                     

A: ..una famiglia alto borghese…..desideri palesi ed occulti…turbamenti…profferte d’amore  e curiosi dinieghi….insomma un pudpourry di situazioni comiche e paradossali per far sorridere ma anche pensare….                                                                                                                                           

G. :…..pensare..? .insomma “ SesssssO” è  l’altra faccia di RIFIUTI..                                                                                                                                                

A: …può darsi….Vede ..per me il Teatro ha da sempre proprio la funzione di invitare gli spettatori, facendoli a volte ridere a volte piangere,a riflettere sulle vicende umane e vere che si svolgono in palcoscenico….e magari, se possibile,a migliorarsi…..

G: a presto Maestro…

  Claudio Ciotola  - 3.03.2010 ore 11,00

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